Tre posti undertourism da non perdere a Firenze

Il vicolo dello scandalo

Il vicolo dello scandalo è una rara testimonianza storica di antiche lotte sociali e politiche, a due passi dalla Casa e dalla Chiesa di Dante. Fu costruito intorno al 1350 per ordine della Magistratura fiorentina, per cercare di arginare l’insostenibile situazione di pericolo dovuta alla vicinanza tra le famiglie dei Cerchi e dei Donati, dalla cui rivalità erano nate le fazioni dei guelfi bianchi e neri. Queste due famiglie erano costantemente in lotta e il fatto di avere le proprie case confinanti faceva temere che si arrivasse al punto di abbattere di notte i muri interni per sorprendere i nemici nel sonno.

Per questo fu ordinato di separare le rispettive proprietà attraverso un vicoletto che per via della sua funzione fu popolarmente chiamato dello Scandalo; oggi ribattezzato Vicolo del Panìco Vecchio.

Il Balcone rovesciato

Al numero 12 di Borgo Ognissanti a Firenze, troviamo una curiosa ma particolare struttura architettonica…al contrario!

La leggenda vuole che sia stato un battibecco fra il padrone di casa, tale Baldovinetti, e Alessandro de’ Medici, Signore di Firenze a dar vita a questo particolare balcone. Il primo voleva un balcone bello e imponente ma il signore di Firenze nel vietò la costruzione di elementi architettonici troppo vistosi e ingombranti perché a parer suo le vie della città erano troppo strette. 

Ma Baldovinetti non rinunciò al suo balcone e proprio per questo motivo decise di cominciare a fare una notevole pressione su Alessandro de’ Medici, che alla fine acconsentì ma ad una sola condizione, che il balcone fosse costruito al contrario.

De Medici credeva che in questo modo avrebbe scoraggiato Baldinovetti, ma in realtà i due furono i fautori di una incredibile e buffa rarità nel centro storico di Firenze.

La farmacia più vecchia d’Europa: Officina Profumo

Nel 1221 i frati domenicani che arrivarono a Firenze costruirono il proprio convento alle porte della città e non passò tanto tempo prima di iniziare a studiare le proprietà delle erbe officinali che coltivavano negli orti in prossimità del convento.

Iniziarono a sperimentare così diversi medicamenti, balsami e pomate, prima per uso esclusivo dei frati e poi iniziarono anche a venderli. Risale al 1381 la prima vendita dell’acqua di rose, utilizzata come disinfettante nei frequenti contagi di epidemie della peste.  

Ma fu solo nel 1612 che venne ufficialmente aperta al pubblico la farmacia e fu così che i frati iniziarono la loro attività commerciale vendendo i loro prodotti. Era nata l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, dove si sono da sempre intrecciati profumi e medicine. 

Sarà possibile fare anche un percorso museale per vedere gli antichi laboratori, la sagrestia, la sala vendita e l’antica spezieria. 

Un’occasione che un vero undertourist non può perdere!

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Redazione

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