Leggende dalla Trinacria: due mete particolari da non perdere in Sicilia

La Sicilia è una delle regioni italiane più famose, grazie alle sue bellissime spiagge, al suo clima, al mare cristallino e naturalmente per la cucina tipica, tutt’altro che leggera ma ricca di sapori e tradizioni che ancora oggi vengono portate avanti con amore e dedizione.

Ma c’è una Sicilia che pochi conoscono e che nasconde piccoli misteri tutti da scoprire.

Le Grotte di Scurati

Foto da Wikipedia

Le grotte di Scurati sono un antico insediamento preistorico oltre che un importante sito per gli studiosi di geologia. Si trovano nel comune di Custonaci, vicino Trapani, per un totale di 9 grotte risalenti all’età del Paleolitico Superiore.

La particolarità sta nel fatto che queste grotte raccolgono al loro interno un vero e proprio borgo di case, che sono state abitate dall’800 fino ad oltre la metà del 900. 

La più grande, la Grotta Mangiapane, è alta circa 70 metri, larga 13 e profonda 50 e al suo interno sono state trovate incisioni rupestri di varie epoche e diversi resti, oggi tutti esposti tra il Museo Pepoli di Trapani e il Museo Etno-antropologico di Parigi.

Le catacombe gotiche dei Cappuccini a Palermo

Foto da Wikipedia

Nel quartiere Cuba a Palermo, si trova il convento dei frati Cappuccini, annesso alla Chiesa di Santa Maria della Pace.

Sicuramente da visitare almeno una volta, se soggiornate nel capoluogo siciliano, sono le antiche catacombe che si trovano sotto il convento, dove oltre a poter osservare i resti mummificati di diversi frati, si trova una delle mummie più famose al mondo: la “Bella Addormentata”

Rosalia Lombardo era una bambina di soli due anni quando morì a causa di una polmonite nel 1920. Solo grazie alla volontà del padre il corpo venne perfettamente conservato grazie ad uno straordinario processo studiato dal Professor Alfredo Salafia ed oggi è oggetto di ricerca da parti di studiosi da tutto il mondo.

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Redazione

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